ROTTA FUTURA

Giornale di bordo

#FertilityDay

La campagna del ministero sul #FertilityDay non parla di fare più figli, si occupa del controllo delle nascite.

I termini del discorso sono il denaro e il tempo. Chi ha moltissimo denaro non si pone il problema del tempo per avere i figli perché non incidono sul suo stile di vita che resta ottimo. Chi ha pochissimo denaro fa i figli senza preoccuparsi - non per nulla li si chiama "proletari" - il suo stile di vita resta ridotto alla sopravvivenza. I figli dei "poveri" sono la prova ridente e birichina della sciocchezza dell'affermazione «non posso avere figli finché non avrò un lavoro stabile» oppure «la laurea»; chi ripete queste parole dice «non posso» quando non ha il coraggio di dire «non voglio».

Il controllo delle nascite con ritardo della procreazione riguarda coloro che antepongono la tutela del benessere individuale al progetto genitoriale e che preferiscono dedicare gli anni della fertilità biologica al successo economico. Persone per le quali il bisogno esteriore di successo economico schiaccia il bisogno intimo della riproduzione. Più tardi, quando la fertilità scema, cercano di aggiungere alla "roba" il concepimento di un figlio. Per farlo si rivolgono alle tecniche di supporto alla fertilità. Cioè alla fecondazione assistita;

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Apro oggi, 2 settembre 2016, il mio diario di bordo.

Tempo bello, mare piatto.



L'addetto Ufficiale di macchina