Giornale di bordo
Il vaccino marchio - soprattutto due cugini
Ho due cugini.
Per motivi che non sto a spiegare uno dei due fratelli non è stato vaccinato da piccolo, l'altro sì. Il primo ha continuato a non vaccinarsi, il secondo si fa vaccini anche adesso che è adulto. Il primo sta benone, il secondo è sempre una chiavica con la salute.
In base a questa osservazione non potrei dire che vaccinarsi sia una buona cosa per la salute. I fanatici del vaccino mi direbbero che non uso il metodo scientifico, che questo è un erroneo ragionamento induttivo.
Verissimo, io non mi baso su questa osservazione - vera - per la mia opinione sui vaccini; mi baso sulla mia cultura, sui miei studi sull'argomento e sul mio buon senso.
I fanatici del vaccini ripetono a macchinetta le parole d'ordine dello scientismo. Molti di loro non sapevano niente di specifico sui vaccini prima di leggerne sui social e si danno un tono da
Il vaccino marchio - mi ricordo
Sono stato vaccinato da piccolo. Ricordo i signori a scuola con l'aggeggio a tre dentini, se non mi sbaglio era contro la tubercolosi. Si doveva fare, basta. Ricordo pure che al mare ragazzi ci mostravamo il segno del vaccino contro il vaiolo, un segno bruttino, soprattutto per le ragazze - un segno oggi scomparso tra i giovani. Ragazzino e studente mi vennero proposte le storie edificanti sulle signore che mungevano le mucche e il tizio che giocava con le muffe. Fatto il liceo e l'università dovevo essermi fatto una idea abbastanza precisa di cosa fossero i vaccini. Ricordo benissimo richiami e vaccinazioni fatti da militare - anche quelle pratiche mediche a cui non si poteva obiettare: essere recluta vuol dire tornare piccoli, gente che ti strilla e dà ordini, ti fanno cose che non si capiscono, cibo schifoso affibbiato a forza.
I motivi per esserci (4) - partecipare
Una famosa canzone di Giorgio Gaber diceva «La libertà è partecipazione». Ne siamo convinti e abbiamo partecipato in modo pieno al congresso fondativo del Movimento Nazionale per la Sovranità, che si è tenuto il 18 e 19 febbraio all'hotel Marriott di Roma.
Di seguito pubblichiamo, finché il nesso sarà funzionante, l'intervento del portavoce del circolo Rotta Futura Flaminio.
Il testo dell'intervento
Grazie, Presidente, grazie per la pazienza che mi sopportate, ultimo oratore. Saluto, essendo Presidente di un piccolo circolo, i miei scritti (quando mi sentiranno magari, a un certo punto…) ne saluto solo due: la più anziana, Anna, e il più giovane, Alberto - ho dovuto chiedere alla madre una dichiarazione per poterlo iscrivere. E saluto quel mio iscritto che m’ha detto io mi iscrivo perché aspetto, un giorno… veramente, aspiro a una rivoluzione di tipo comunista.
Lo spirito del Titanic -1 - You jump, I jump
Sono passati centocinque anni dal disastro del Titanic e venti dall'uscita del film. Non è un film che può essere apparentato alla grande famiglia delle catastrofi (B-movie o meno, da "Poseidon" e "Inferno di cristallo" al recente "Sharkanado 5") e neanche è film di rievocazione storica.
Vinse gli Oscar e fece il pieno di premi e di pubblico perché colpì nel profondo l'Occidente raccontandone le paure immanenti. Diede forma a un futuro che si sta già preannunciando come presente, semplificandone le sfide grazie ai luoghi comuni de naufragio e del mare notturno. Stiamo affondando, il nostro mondo affonda: che faremo? A chi ci aggrapperemo?
I motivi per esserci (3) - l'azione
Ho cercato di parlare con gli iscritti, non tutti mi hanno risposto. Ho letto tre volte le tesi congressuali e pensato degli emendamenti che sono coerenti con i discorsi che ho fatto e che mi sono sentito fare.
A chi mi chiede cosa voglio fare - chi preoccupato, chi sorpreso, chi ironico, chi sprezzante - rispondo sempre la stessa cosa. L'unica cosa che non si può fare è non fare nulla.