ROTTA FUTURA

Giornale di bordo

La dittatura del tempo - Die Zeit, 29 dicembre 1995

Piper, Nikolaus, La dittatura del tempo, Die Zeit, 29 dicembre 1995, in Internazionale, 2 febbraio 1996, pagg. 5-7


COMMENTO: In questo articolo si parla di "velocità" e di "rapidità delle decisioni"; si accenna alla possibilità che «l'uomo postindustriale va verso il "rallentamento"» (era il 1995) e che le nuove tecnologie permettano di recuperare tempo da usare per altro che non sia il lavoro, che questo "tempo per la produzione" venga sostituito dal "tempo per i consumi". Non sembra che nel testo si riesca ad aggirare le affermazioni che «il tempo è denaro» e che, secondo Schumpeter, il capitalismo è una continua corsa contro il tempo; si fa cenno agli studi sul "managment del tempo" e all'attenzione a cercare un "benessere del tempo" oltre un "benessere dei consumi".

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1994 - No alla chiusura dell'Europa agli immigrati

22 giugno 1994 - Il Messaggero - Europa chiusa, un coro di no.

22 giugno 1994 - La Voce - Europa blindata, un coro di no.

Trent'anni fa la CEE prese una posizione di chiusura verso l'immigrazione di extracomunitari privi di una posizione lavorativa preordinata. Non era ancora "Unione Europea", non c'era l'Euro, ed erano "extracomunitari" i cittadini di molte nazioni dell'Europa orientale, .

Le elezioni europee erano state vinte dieci giorni prima dai partiti "di Destra" e in Italia era in carica, da un mese, il governo Berlusconi I. A fronte della posizione CEE il cd "centro-destra" italiano prese una posizione di difesa dell'immigrazione clandestina.

Negli articoli potete leggere le dichiarazioni dei ministri di Forza Italia Antonio Martino e Antonio Guidi, di Mirko Tremaglia, del monsignor Luigi di Liegro, del sociologo Domenico de Masi.

Ius soli - «Civis romanus... » ovvero la gara dei cretini (edizione 2024)

Ci siamo già occupati dello Ius soli in questo blog nel 2017.
Poiché sappiamo che il tempo è poco per tutti e non pretendiamo che rileggiate i post precedenti, li riassumiamo: nel primo abbiamo evidenziato che gli stranieri in Italia non hanno mai chiesto di appiccicare la cittadinanza italiana ai loro figli minorenni con una nuova legge e che preferirebbero che venissero rispettate le leggi che già ci sono contro lo sfruttamento lavorativo e il lavoro nero, la legge sulla cittadinanza è un modo per non parlare dei problemi sentiti dagli stranieri; nel secondo si è fatto presente che la legge dello Ius soli sarebbe assai sgradita in Europa perché donerebbe ai "nuovi italiani" e alle loro famiglie il diritto alla mobilità illimitata nell'area Schenghen fin dal primo momento dell'acquisizione della cittadinanza.

Ritorniamo sull'argomento per segnalare nel 2024 altre storture nella legge sullo Ius soli, considerato il fatto che nella passata legislatura era stato approvato un progetto di legge a riguardo. Il testo approvato coi voti del PD e della sinistra, con l'astensione del M5S e la contrarietà del centro-destra, concede la cittadinanza ai minori su richiesta di un genitore, a patto che abbiano fatto le scuole. Dopo il compimento della maggiore età l'interessato ha due anni per chiedere di spogliarsi della cittadinanza italiana.

Le questioni problematiche sono quattro, di cui una maggiore.

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