Giornale di bordo
Letture - Selvetella, Banditi, criminali e fuorilegge di Roma
Selvetella, Yari, Banditi, criminali e fuorilegge di Roma, Tradizioni italiane, Newton Compton Editori, 2010. Newton Compton ha svolto nei decenni un'opera meritoria nell'editoria romana, fornendo a prezzi interessanti opere di grande divulgazione, spesso con un occhio più attento alle vendite che alle qualità. Quando uno sa che tipo di prodotto ha in mano può comunque spesso concludere che sia valsa la pena procurarselo. |
Letture - Halévy - Il castigo della democrazia - storia di quattro anni (1997 - 2001)
Trama Con la scoperta di un metodo chimico per nutrire a basso prezzo la popolazione europea, le campagne e le colture vengono abbandonate. La popolazione non deve più lavorare per mangiare, si riversa nelle città e, istigata dai demagoghi, si rivolta per ottenere di essere nutrita gratuitamente, ottenendo la nazionalizzazione della produzione di cibo chimico, prima controllata dagli ebrei. Famiglie ebree, "temperanti e di buoni costumi", hanno anche il monopolio della produzione dell'alcol e della morfina ma quei monopoli non gli vengono tolti, nonostante gli appelli contro la diffusione delle sostanze da parte di pochi, che vengono "screditati" attraverso i giornali. Non si riesce a mettere argine alla diffusione delle droghe e poi della pazzia nella popolazione minuta, mentre vengono inventate anfetamine afrodisiache che portano alla morte, diffuse in nome del diritto alla libera scienza; si affermano anche l'eutanasia e l'oppio. |
1987-Il Secolo - Modernizzazione non vuol dire omologazione
![]() Il Mezzogiorno e i modelli culturali del NordModernizzazione non vuol dire omologazioneIl tentativo di superamento del «gap» tecnologico
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COMUNITÀ E STUPIDO FOLKLORE
Non ho partecipato alla veglia su viale Libia, né reso omaggio all'altezza del murale che ben conosciamo, quello con lo scudo rosso bordato nero e la celtica in tondo bianco. La croce celtica, quel simbolo strano che tanto infastidisce i compagni, che ne chiedono a ripetizione la cancellazione dai murali, e che il partito di governo, i cui militanti si irrigidiscono a viale Libia, ha bollato come «stupido folklore». Il sindaco di Roma la sfoggiava al collo come «simbolo religioso» nel 2008 e oggi non credo che alcuno, della "destra" di governo, oserebbe mostrarla: troppo scomoda, troppo difficile, troppo grande il pericolo di attirare l'occhio dei giornalisti sinistri appostati fuori dei palazzi del potere o delle erinni che volteggiano sulla Garbatella. La celtica: il simbolo che appare al collo di Di Nella in foto e che passò, secondo quanto dichiarato dall'interessato, a Gianni Alemanno. Uno assassinato 42 anni fa, l'altro in carcere da 55 giorni, militanti per la croce nel cerchio, segno di un'Idea. In politica si possono fare tutti i percorsi che uno crede; io per me riterrei di avere una strana idea di comunità, se appartenessi a una della quale ritenessi stupido folklore quei rituali e quei simboli che rappresentano le idee per le quali suoi membri sono morti o sono finiti in galera. Marco Lombardi |
«Sono un ragazzo fortunato...»
«... perché m'hanno regalato un sogno»... cantava un giovane Jovanotti. |